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Disagi trattati

Caratterizzata da profonde trasformazioni dell’identità, del corpo, della sessualità e delle relazioni amicali, l’adolescenza è anche il periodo in cui si è maggiormente vulnerabili all’influenza del contesto sociale e del gruppo dei pari  e si è alla ricerca di nuovi punti di riferimento, al di là della famiglia e della scuola.
L’adolescente, alla ricerca di raggiungere nuovi equilibri emotivi e cognitivi, può manifestare disagio a livello scolastico, relazionale, con i coetanei, insegnanti, famigliari; problemi legati alla crescita e al cambiamento corporeo, sessuale e cognitivo; problemi emotivi (come ad. es. l’alessitimia ovvero la difficoltà ad esprimere le proprie emozioni), comportamentali, insicurezza e scarsa autostima.
Tra le modalità agite dagli adolescenti che non tutelano la propria salute si possono verificare il consumo, uso problematico o dipendenza dal sostanze stupefacenti e dall’alcol.
Oggi sono in costante aumento, anche se in maniera “invisibile” tra gli adolescenti le cosiddette new addiction o dipendenze comportamentali come: la dipendenza dal cibo e dall’esercizio fisico (manifestandosi sotto forma di disturbi del comportamento alimentare: anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata); la dipendenza dalle nuove tecnologie, come telefonini, smartphone, tablet, pc; da internet (internet addiction disorder) come la Cyber Relational Addiction (dipendenza da relazioni amorose e/o amicali instaurate sul web tramite le chat, messanger, i socialnetwork comefacebook, twitter, ask); la computer addiction (il coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali e giochi di ruolo interattivi in rete). Tra i i fenomeni connessi all’uso di internet diffusi tra gli adolescenti si hanno il cyberbullismo e il sexting (diffusione di immagini a sfondo sessuale che distrugge la reputazione di qualcuno) e la pornografia online.
Nel periodo adolescenziale si possono manifestare anche forme cruente di manipolazione e modificazione corporea. Tra le prime si hanno il cutting (tagliarsi la pelle e farsi delle scritte con lamette o qualsiasi altro oggetto contundente), il burning (bruciarsi la pelle) e la scarificazione (taglio superficiale dell’epidermide fatto a livello dei polsi, sulle braccia, sulle cosce o sulla pancia che può provocare sanguinamento e lasciare un segno indelebile sotto forma di cicatrici permanenti).
Le body modification (modificazioni volontarie di parti del proprio corpo) sono: il branding (marchiare a fuoco la pelle con un laser o con un ferro rovente), il microdermal (inserimento, sotto la pelle, di innesti di silicone o di altri oggetti con disegni o forme particolari o un implant di titanio).
Tuttavia nell’adolescenza è importante distinguere le modalità di attacco al corpo adolescencelimited, da altre più patologiche e più gravi a livello prognostico, caratterizzate dalla volontà di farsi intenzionalmente del male come il NAS, Sindrome da Autolesionismo Ripetitivo o intenzionale, che è una patologia che presenta: pensieri ricorrenti di danneggiare il proprio corpo; incapacità di resistere agli impulsi di danneggiarlo, da cui deriva la distruzione o l’alterazione del tessuto corporeo; crescente senso di tensione prima di mettere in atto condotte autolesionistiche e la sensazione di gratificazione e di benessere successiva all’atto. 
L’intervento di aiuto in adolescenza ha dunque l’obbiettivo di far si che le criticità e/o le condotte occasionali non si trasformino in tratti stabili della personalità.

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